Pierre Dumont Himself > 10-06-2026, 12:41 AM
![[Image: bardineto_136.jpg]](https://www.sanbernardodelleforche.it/images/bardineto_136.jpg)
![[Image: bardineto_165.jpg]](https://www.sanbernardodelleforche.it/images/bardineto_165.jpg)
Pierre Dumont Himself > 10-06-2026, 11:35 AM
![[Image: 2026-06-10-12h22-10.png]](https://i.postimg.cc/Z5MFs1QQ/2026-06-10-12h22-10.png)
Quote:Un sarcofago di arenaria, decorato da sette figure aureolate, fra cui spiccano una Madonna in trono e un santo alato, attribuito al XIII secolo, fu, invece, rinvenuto nel 1967 durante lavori di sistemazione di un locale attiguo al campanile della chiesa di San Paolo a Vercelli (datata al 1260 circa), dove era murato con la parte decorata in vista, e fu successivamente depositato al Museo Leone. Nel periodo in cui il sarcofago fu esposto nella chiesa o nel suo cimitero, probabilmente con la sola funzione monumentale [88] vi furono praticati numerosi graffiti [89]. Tra questi figura anche un edificio fortificato con porta, dotato di merlature a coda di rondine nella torre e nelle mura, di elementi lignei di chiusura della porta e delle finestre, oltre ad una sorta di ponte o scala emergente dalla finestra bassa della torre [90].Il Ricetto di Candelo e la problematica dei ricetti nell’ambito del popolamento medievale nel Piemonte Orientale: un approccio archeologico. Tesi di Dottorato di Stefano Leardi, 2015, page 285-6.
[88] Come dimostrerebbe l'utilizzo della superficie posteriore, del bordo e dell'interno del sarcofago.
[89] Datati presumibilmente fra l'ultimo quarto del XIII e tutto il XV secolo, in quanto successivi lavori di ampliamento e ricostruzione della chiesa, durante i quali il sarcofago venne riutilizzato nelle murature, ne resero impraticabili le superfici posteriori, interrompendo l'attività di realizzazione dei graffiti.
[90] Beltrame e Sommo ipotizzano che si tratti di una copia dal vero del secolo XIV di una delle porte della città di Vercelli, situata a poche decine di metri dal sagrato della chiesa.
![[Image: 370-12-Valperga-San-Giorgio-Affreschi.jpg]](https://www.chieseromaniche.it/Immagini/FotoChiese/370-12-Valperga-San-Giorgio-Affreschi.jpg)
Quote:Sul lato destro sovrastante gli archi della 4a e 5a cappella a destra esiste il più grande affresco m 8,90 x 4,60 rappresentante i miracoli e l’opera di San Michele; elementi stilistici ed iconografici lo farebbero datare alla primitiva chiesa trecentesca. Partendo dalla nostra sinistra vediamo, nel primo riquadro in alto sopra la quinta cappella di destra, la scena dell’apparizione di San Michele sul Monte Gargano al vescovo di Siponto, ed in quello vicino lo stesso vescovo che benedice un toro invulnerabile e riceve dall’Arcangelo la missione di istituire il culto divino sul monte. Nei due riquadri sottostanti a sinistra gli angeli portano in cielo le anime degli eletti mentre a destra San Michele assiste un infermo e guida sulla retta via un dubbioso. Sul terzo riquadro in alto San Michele guida l’esercito vittorioso; subito accanto combatte contro i demoni, trafiggendo Lucifero e spingendolo nell’inferno, raffigurato come un mostro con le fauci spalancate. In basso è ancora possibile identificare una chiesetta su un monte in riva al mare (forse Mont St. Michel in Bretagna) teatro di un altro intervento miracoloso dell’Arcangelo; nel vicino riquadro, sopra all’arcata della cappella, è raffigurata la resurrezione dei morti. Negli ultimi due affreschi, sulla destra, vediamo in alto San Michele corazzato che trafigge un peccatore, mentre in basso Cristo pantocratore è raffigurato come giudice supremo che presenzia alla separazione dei buoni dai dannati, tormentati in mille modi dai demoni e cacciati nelle fauci del mostro infernale. Nel secondo pilone a sinistra l’effige di San Nicola da Tolentino. Nel terzo pilone a sinistra un vescovo e Santa Apollonia. Sopra la porta del campanile, residuo di affresco di Adamo ed Eva; è l’affresco stilisticamente più antico di tutto il complesso.You are not allowed to view links. Register or Login to view.
![[Image: gettyimages-541374890-2048x2048.jpg]](https://i.postimg.cc/s2ZnyjdW/gettyimages-541374890-2048x2048.jpg)
Quote:Nel 1391, quando venne definitivamente sconfitta la ribel - lione, Rivarolo ottenne franchigie e libertà, come premio alla fedeltà dimostrata: iniziò così un lungo periodo di pace ed equilibrio . All'inizio del XV secolo i proprietari decisero di migliora - re l'aspetto del Castello e presero luogo alcuni importan - ti interventi strutturali e decorativi, al fine di rendere il complesso non solo un presidio militare, ma anche una dimora signorile. L’ala ovest venne sopraelevata di un piano costruito in mattoni e illuminato da finestre a sesto acuto con gli stipiti decorati a fresco. Per accedervi, venne costruita una scala a chiocciola inserita in una torre qua - drata affiancata al mastio, con finestre riccamente deco - rate in terracotta, tuttora esistenti. Il braccio di ponente venne posto in comunicazione con quello a nord mediante un portico a colonne di cotto, su un cortiletto interno (ri - mosso poi nell’Ottocento per introdurre l’attuale scalone interno). Addossato al braccio di ponente, all’interno del cortile, venne invece edificato un portico a due arcate, con le pareti decorate da affreschi risalenti al 1440, ancora visibili oggi. Al di sopra di esso, contro il braccio di ponen - te, fu costruito un ballatoio in legno grazie al quale si pote - va accedere esternamente dalla scala a chiocciola al primo piano di tale braccio, come lo indicano le due porticine ora murate. Furono create alcune finestre sul fronte nord e su quello ovest; queste ultime, in particolare, erano con strut - tura a croce e munite di inferriate. Venne aperta inoltre la postierla accanto alla porta d'ingresso, nel cuiMalgrà, Prospettive culturali per la valorizzazione del Castello. Un progetto di: Sabrina Bonfante, Elena Carta, Marta Dorin, Rauda El Barashy
timpano era dipinto lo stesso stemma menzio - nato negli affreschi del portico interno. A que - sto periodo risalgono anche gli affreschi sopra il portone di accesso al castello, purtroppo non più visibili. Infine, l’intero castello venne co - ronato da una merlatura a coda di rondine [Emphasis in original] e il torrione inglobato nell'intero complesso, non risultando più, perciò, un isolato baluardo di difesa come in origine.
![[Image: 2026-06-10-13h28-46.png]](https://i.postimg.cc/J4yVtBX1/2026-06-10-13h28-46.png)
Pierre Dumont Himself > 10-06-2026, 12:17 PM
Pierre Dumont Himself > 10-06-2026, 02:27 PM
DG97EEB > 10-06-2026, 03:41 PM
Pierre Dumont Himself > 10-06-2026, 04:47 PM
![[Image: s-l1600.webp]](https://i.ebayimg.com/images/g/In0AAOxyrrpTgKQo/s-l1600.webp)
Jorge_Stolfi > Yesterday, 12:07 AM
(10-06-2026, 01:02 PM)Dobri Wrote: You are not allowed to view links. Register or Login to view.[image of snakebite remedy administered through the ear]
Dobri > Yesterday, 12:24 PM
(Yesterday, 12:07 AM)Jorge_Stolfi Wrote: You are not allowed to view links. Register or Login to view.So that is where Shakespeare got the idea for the seed event of Hamlet?
Was that method of delivery common in European Medieval medicine (other than for removing earwax)?
Is it possible that a remedy applied that way would have any effect, good or bad?
All the best, --stolfi